L'anima altrove è un libro bellissimo e commovente in cui sono le cose (e non i personaggi) a raccontare storie dolorose di distacco e di esilio ma anche di tenacia e di speranza.. Dei profughi dell'Istria e dei loro drammi non sapevo molto, in effetti se ne parla raramente.. questo libro invoglia ad approfondire l'argomento
Qui un interessante intervista con l'autrice,
Anna Maria Mori, giornalista e scrittrice, nata a Pola ai tempi in cui la città era italiana
Un breve brano riportato nell'ultima di copertina:
- Con le parole non riuscivamo bene a comunicare, ma c'erano le cose: le cose che erano state della "prima vita".
La "seconda vita" li vedeva combattere, lavorare, e mostrava a tutti il loro coraggio e la loro tenacia. Ma c'era sempre l'ingombro di quella "prima vita", resa invisibile e muta, che continuava a premere, avrebbe voluto uscire, e invece viveva e respirava nei cassetti della scrivania, del comodino, dentro ad una scatola di cartone: pezzi di carta, lettere, fotografie.
Cose piccole o meno piccole che sopravvivono ai proprietari, regalano loro, magari totalmente inconsapevoli, una specie di immortalità.-
Di
Andrea Vitali: " Galeotto fu il collier" un ennesimo, piacevole ed intrigante romanzo ambientato a Bellano, sulle sponde del lago di Lecco. Di Vitali ho letto quasi tutto, mi piace il suo modo di raccontare, gli intrecci che coinvolgono i suoi personaggi, gente comune che potresti incontrare un po' dappertutto ma che spesso cela segreti inconfessabili..anche l'ambientazione storica è accurata e verosimile, leggendolo a me sembra quasi di vedere un film!
Questa la trama del romanzo
Lidio Cervelli è figlio unico di madre vedova. Un bravo ragazzo, finché alla festa organizzata al Circolo della Vela non arriva Helga: bella, disinibita e abbastanza ubriaca. Prima che finisca la cena, sono in riva al lago: una notte indimenticabile, in cui le chiappe di Helga rilucono come due mezzelune. Lirica, la severa madre di Lidio, abile e ricca imprenditrice dell’edilizia, ha vedute molto diverse. Suo figlio deve trovare una moglie «made in Italy», una ragazza come si deve. Magari la nipote del professor Eugeo Cerretti, Eufemia, un ottimo partito con un piccolo difetto: è brutta da far venire il mal di pancia solo a guardarla. Ma forse Lidio ha trovato il modo per uscire dalla trappola e realizzare tutti i suoi sogni: durante un sopralluogo per un lavoro di ristrutturazione, in un muro maestro scova un gruzzolo di monete d’oro, nascosto chissà da chi e chissà quando. Intorno a questo quintetto e al tesoro di Lidio, un travolgente coro di comprimari. A cominciare dalle due donne più belle del paese: Olghina, giovane sposa del potente professor Cerretti, che fa innamorare Avano Degiurati, direttore della Banca del Mandamento; e Anita, la moglie del muratore Campesi, di cui si incapriccia Beppe Canizza, il focoso segretario della locale sezione del Partito. E poi l’Os de Mort, di professione «assistente contrario», cuochi e contrabbandieri, l’astuto prevosto e l’azzimato avvocato... Immancabili, a vigilare e indagare, i carabinieri guidati dal maresciallo Maccadò.
Buona lettura e buone vacanze!