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martedì 14 maggio 2019

Bustine da thè riutilizzabili





Non ho mai amato molto il thè verde sino a quando non ho scoperto il  bancha,
 un tè verde quasi privo di teina che acquisto sfuso nelle varianti
hojicha e kukicha;  entrambi sono ricavati dalle foglie della Camellia Japonica,
 ma il secondo è ottenuto da rametti tostati della stessa
 pianta vecchia di almeno tre anni.

sabato 8 settembre 2018

Book foolding: vaso n.2


Simile al precedente ma un po' diverso
nella piegatura del triangolo che forma un motivo
 decorativo all' esterno del vaso 



eccoli tutti e due qui sotto


domenica 12 agosto 2018

Book folding: il vaso di fiori





E' il mio secondo tentativo dopo i ricci, è un po'
più elaborato ma il risultato finale è
molto decorativo.







martedì 1 settembre 2015

Coppia di cestini per il bagno e….altri libri letti



Coppia di cestini verniciati con acrilico bianco,
 fodera in cotone écru staccabile e lavabile,
decorazioni in spago e nastro
in organza.

venerdì 28 agosto 2015

Letture estive e…un altro cestino!





Durante questa caldissima estate non sono stata molto produttiva….
a parte intrecciare qualche cestino di carta, però ho letto parecchio.
Ecco alcuni tra i  libri che più mi sono piaciuti 
 per presentarli  riporto qualche stralcio
 tratto dalla sovraccopertina
comincio con 
Marie-Claire


 di

Marguerite Audoux
(Sancoins, 1863 - Saint Raphaēl, 1937)

Nata povera, perse la madre all'età di tre anni. Abbandonata dal padre insieme alla
sorella trascorse l'infanzia in un orfanotrofio gestito da suore.
Fu poi affidata ad una famiglia di pastori.
Dopo una tragica delusione d'amore si trasferì a Parigi dove si dedicò a lavori di
sartoria, coltivando in segreto la passione per la scrittura.
Nonostante il clamoroso successo di Marie-Claire, morì in
povertà nel 1937.
(dalla terza di copertina)


"Una vita da romanzo" è un'espressione che si adatta alla storia raccontata in questo libro,
che è poi la storia della sua autrice, un'orfana poverissima che, agli inizi delXX secolo divenne famosa proprio con "Marie Claire", vincendo il PrixFemina e sfiorando il Goncourt.
A tratti un po' triste,  ma molto bello!



lunedì 22 giugno 2015

I racconti di Costantino

Costantino del blog  Mostre Libri Luoghi  è stato così gentile da mandarmi
un dono speciale e graditissimo: una  raccolta dei suoi racconti.
Sono  ricordi d'infanzia, di vacanze e di viaggi,  di paesi  e località
a me pressoché sconosciute  ma ricche di fascino
 e di atmosfere dimenticate..





Anche le foto sono molto belle e suggestive, 

mercoledì 19 febbraio 2014

Edith Piaf - Au bal de la chance

Ho fatto questo schizzo con inchiostro e acquerello dopo la lettura 
della sua autobiografia "Au bal de la chance". L'ho modificato "a macchie"
 (la foto ispirativa è quella che compare sulla copertina di un suo Lp)


lunedì 1 luglio 2013

Passatempi estivi






Di Elizabeth von Arnim: "Uno chalet tutto per me"

Questo è proprio un libro che consiglierei, a me è piaciuto moltissimo! E' la storia di una donna negli anni successivi alla prima guerra mondiale...lo chalet si trova in Svizzera ed è un luogo di ricordi in cui trovare rifugio e tentare di dimenticare gli orrori della guerra...La protagonista descrive,  in forma di diario,  le sue giornate tra la natura e l'incontro con due donne misteriose..incontro che cambierà la sua vita e quella dell'anziano zio "decano"  della Chiesa Anglicana.

"Pieno di scene divertenti e intriso della solita lieve ma spietata ironia che contraddistingue lo stile di Elizabeth von Arnim, "Uno chalet tutto per me", scritto in forma di diario, ci offre una serie di pensieri profondi sull'importanza del preservare la vita e sull'insensatezza della guerra."


Di Stig Dagerman:  Perchè i bambini devono ubbidire?



Della serie Iperborea un "librino" proprio speciale..con tanti spunti su cui riflettere. Non conoscevo questo autore, che è uno dei più grandi scrittori svedesi,  qui potete trovare la recensione del libro, notizie sull'autore e scaricare un pdf con l'incipit del testo..

 I "mostriciattoli" qui sotto invece sono miei disegni, continuo ad esercitarmi
a copiare i miei amati gatti!




sabato 8 giugno 2013

Una storia avvincente ( e che non mi ha fatto dormire..)




Di Deborah Lawrenson   La casa del vento e delle ombre è un romanzo fitto di mistero e romanticismo, dall'ambientazione molto suggestiva.  Non ho mai letto nulla di questa scrittrice e ho preso il libro in prestito un po' sulla fiducia...tanto più che io leggo la sera tardi per addormentarmi e anche i libri un po' noiosetti per me vanno benissimo! Invece, dopo alcune pagine,  mi sono lasciata avvolgere dal clima ventoso della Provenza invernale e...sono andata avanti fino alla fine!!
Naturalmente non posso rivelare la trama per non togliervi il piacere della lettura, riporto quanto scritto nella seconda di copertina:


"Il giorno in cui Eve incontra Dom, durante una vacanza in Svizzera, capisce di aver finalmente trovato l'uomo della sua vita. Lui è affascinante, maturo e, soprattutto, il suo passato è avvolto nel mistero. Dopo qualche settimana trascorsa insieme, Dom le propone di seguirlo nella vecchia casa di famiglia, Les Genevrier, una villa abbandonata da anni, fra i campi di lavanda nel sud della Francia. La loro prima estate insieme si rivela meravigliosa, le giornate trascorrono pacifiche tra la musica, i libri e i profumi della campagna. Un giorno, però, qualcosa s'incrina. Le insistenti domande di Eve sul suo passato spingono Dom a una freddezza che non aveva mai dimostrato. E poi ci sono le strane ombre che continuano ad apparire in giardino e che sembrano scrutare ogni movimento di Eve. La casa che inizialmente l'aveva accolta ora pare sfidarla in un modo che la razionalità non può e non vuole comprendere. Mentre Dom, dal canto suo, sembra sapere molto più di quanto voglia ammettere."

Posso aggiungere che i vari capitoli si alternano tra epoche diverse e che anche gli abitanti della tenuta ...sono di epoche diverse! Buona lettura...e buona domenica!!

venerdì 17 maggio 2013

Lavorare a maglia come terapia


Ho appena terminato di leggere questo bel romanzo che narra di donne e di lavoro a maglia.
La protagonista, Mary Baxter,  è una donna schiacciata dal dolore per la perdita della figlioletta, a causa di una improvvisa e letale malattia. Su suggerimento della madre comincia a frequentare un club di knitters e piano piano comincia ad apprendere l'abc della maglia. Nello stesso tempo, pur restando chiusa nel suo dolore, comincia a conoscere le vicende delle altre frequentatrici, spesso altrettanto tragiche della sua e,  tra il ticchettio dei ferri e il dipanarsi dei gomitoli cominceranno a sciogliersi anche i nodi dell'anima..
Se volete saperne di più ecco la trama  - dalla seconda di copertina -


Senza nessuno cui dedicarle, le parole sono vuote e inutili. Come vuota e inutile è ormai la vita di Mary Baxter, una brillante giornalista che ha visto il filo della sua esistenza spezzarsi un maledetto giorno di primavera. Tuttavia, con un matrimonio sull’orlo del fallimento e un lavoro che ha perso ogni significato, Mary sorprende per prima se stessa quando decide di seguire l’unico consiglio che le ha dato la madre per superare il dolore: iscriversi a un corso di lavoro a maglia. Scettica ma allo stesso tempo incuriosita, Mary inizia quindi a frequentare la merceria di Alice – una premurosa e saggia vecchietta – dove cinque donne si ritrovano ogni mercoledì sera per creare sciarpe, maglioni, cappellini e calzini. Così, col passare delle settimane, si instaura un profondo rapporto di intimità e amicizia tra Mary e le componenti del «club», che durante le sedute le raccontano il proprio passato. Come Scarlet, che ha deciso di aprire una panetteria dopo aver perso l’amore; o Beth, madre di quattro figli, che si porta dietro un grande rimpianto; e poi Lulu, Ellen, Harriet, ognuna con la sua storia e i suoi segreti, le gioie e le delusioni, i successi e i fallimenti… E saranno proprio quelle donne e la serenità trasmessa dal lavoro a maglia ad aiutare Mary a capire che è sempre possibile uscire dal guscio in cui ci rinchiudiamo, per aprirci di nuovo alla vita e all’amore. 

Qui  un intervista con l'autrice Ann Hood      e    qui     un'anteprima del libro.

Mentre procedevo nella lettura mi sono resa conto che è da un sacco di tempo che non prendo in mano un lavoro a maglia...quasi quasi mi sento in colpa! Ma io sono così, vado un po' a periodi, però se trovassi un gruppo di sferruzzatrici vicino a casa..magari mi tornerebbe la voglia!
Buon fine settimana!!


mercoledì 6 febbraio 2013

"Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato" e altri libri

Ecco i libri del mese scorso..niente di eccezionale, ma di gradevole lettura. Il primo è un romanzo un po' particolare ma molto carino:



di Cora Harrison  "Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato".  Qui potete trovare la trama ed anche un estratto del libro in pdf così potete farvene direttamente un'idea. L'autrice, che è un'insegnante ed è specializzata in libri per ragazzi, con questo romanzo vuole avvicinare i giovani alla scrittrice e alla lettura dei suoi capolavori.. è piaciuto anche a me, che non sono più giovanissima e che mi sono "sciroppata" qualche tempo fa l'opera omnia della Austen!!





di Cecelia Ahern  "Cose che avrei preferito non dire" Anche questo è curioso: racconta la storia di una donna che si barcamena in un mare di bugie e, ad un certo punto..incontra con uno strano personaggio..  Qui per saperne di più...A me è piaciuto,  anche se devo dire che all'inizio ero un po' perplessa..ma  alla fine insegna che, se si vuole... è sempre possibile cambiare!





di Gaelle Josse "Le ore del silenzio":  un piccolo libro ricco di atmosfera e di suggestione.

"Mi chiamo Magdalena Van Beyeren. Sono io di spalle nel dipinto. Sono la moglie di Pieter Van Beyeren, direttore della Compagnia delle Indie orientali di Delft, e la figlia di Cornelis Van Leeuwenbroek. Pieter ha ricevuto l'incarico da mio padre." Così inizia il diario segreto di Magdalena, la donna ritratta alla spinetta in uno dei dipinti più famosi del Seicento olandese firmato da Emanuel de Witte. Magdalena prende forma e racconta la vita di una donna capace che avrebbe potuto succedere al padre nella direzione della Compagnia se il commercio non fosse stato appannaggio degli uomini. Così come nel dipinto era assorta nella musica, così nel diario si chiude in se stessa, e affida alla scrittura le brevi gioie dell'adolescenza e della maternità, i ricordi familiari, un'angoscia che la perseguita al calar della sera - ha assistito a un delitto in giovane età - e le amarezze degli ultimi anni.

Quando osservo un dipinto, anche a me piace immaginare chi erano realmente le persone ritratte e come vivevano ecc. ecco...questo libro fa la stessa cosa... ( come nel libro "La ragazza dall'orecchino di perla"..) ed è un po' come se anche noi "entrassimo" nel quadro...bello, no?!




mercoledì 23 gennaio 2013

Qualche bel libro da leggere..




Ultimi libri letti nel 2012...certo questo non è un blog "specializzato",  in rete ce ne sono molti e di persone ben più competenti: io voglio solo condividere le mie passioni e i miei passatempi e la lettura è tra questi! Ecco allora qualche titolo:

 di Erri De Luca:  La doppia vita dei numeri.
E' una storia apparentemente strana: due fratelli decidono di trascorrere insieme il Capodanno e di giocare a tombola. Con i numeri estratti emergono i ricordi e alla partita partecipano anche i genitori scomparsi... De Luca non delude mai!


di Carmen Covito: Le Ragazze Di Pompei
Anche questo è un libro molto originale: nella Pompei terremotata del 63 d.C. Tirrena lavora e insegna filosofia alle ragazze, vive con due mariti e tre figli e organizza feste e..non basta! Alle terme incontra pure una Vestale in missione segreta.. beh..mi sono proprio divertita a leggerlo!


di Selma Lagerlof:  Il libro di Natale
Un piccolo libro che ho letto durante le feste,  dove riti pagani legati al solstizio d'inverno s'intrecciano con tradizioni religiose in una magica, fiabesca atmosfera. L'autrice, svedese,  fu insignita del premio Nobel per la letteratura nel 1909.

E..dulcis in fundo:
di Catherine Dunne: Donna Alla Finestra
Nata a Dublino, insegnante e scrittrice ha pubblicato il suo primo romanzo nel 1997 dopo la morte del suo secondo figlio. Della Dunne ho letto diversi libri e mi sono piaciuti tutti..ricordo in particolare La moglie che dorme, In viaggio verso casa e L'amore o quasi.
Questo invece è completamente diverso, quasi un "noir"...molto avvincente, l'ho letto quasi tutto d'un fiato!

Spero di avervi incuriosito un pochino e, magari, stimolato alla lettura..comunque preparatevi perchè ne ho subito pronti altri tre,  buona serata!!









venerdì 21 dicembre 2012

Ultimi libri letti e.. un regalo da Federica!

Cominciamo dalla fine..e cioè dal regalo che ho ricevuto da Fede 







un bellissimo cuscinetto da appendere,  ricamato a mano
grazie Fede!!
Ed ecco gli ultimi libri letti..


"Gatti, merletti e chicchi di caffè" secondo voi, potevo resistere ad un titolo simile?!
di Anjali Banerjee, una scrittrice nata in India.Ha scritto diversi romanzi per adulti
e ragazzi, attualmente vive nello stato di Washington in compagnia di cinque gatti, 
e già questo me la rende simpatica!


Qui la trama ed una recensione.
Questo romanzo a me è piaciuto per la storia, le atmosfere, gli abiti vintage
e il refashion,la gatta che vede anche ciò che agli umani sfugge e..
tante altre piccole cose..molto scorrevole e 
quindi piacevole e di facile lettura,ve lo consiglio.
.e può essere un'idea-regalo per un'amica.


"Guida rapida agli addii" di Anne Tyler,  trovate  qui una bellissima recensione.
Di questa autrice ho già letto altri libri e devo dire che mi sono piaciuti tutti.
Quest'ultimo racconta la storia un po' strana, ma molto toccante di un uomo a cui appare la moglie,morta da poco in un tragico ed inconsueto incidente.
In questi brevi incontri e nei dialoghi che si svolgono nella sua mente,il protagonista scoprirà molti aspetti sconosciuti del proprio matrimonio, 
che aveva erroneamente idealizzato.
Anche questo è un libro che si fa leggere volentieri e,
 nonostante l'argomento sia serio,
strappa più di un sorriso,  come quando descrive  i tentativi di consolazione
da parte dei vicini che lasciano cibi e piatti di ogni genere davanti all'ingresso,
con grande rammarico del protagonista che, dopo aver gettato tutto nella spazzatura, deve lavare e restituire con biglietti di ringraziamento le varie teglie..
Anche questo ve lo consiglio..


e, dulcis in fundo,
"Libretto di risparmio" di Lina Sotis,  un piccolo libro con tanti  spunti di riflessione
e suggerimenti di "bon ton" per questi tempi di crisi..
forse per alcuni saranno delle novità ma per me
(e per tante altre persone) riciclare, barattare, risparmiare... insomma vivere
con sobrietà sono una necessità e già da tempo fanno
 parte del quotidiano.. crisi o non crisi!!


domenica 2 dicembre 2012

Un po' di lettura!

E' da un po' che non pubblico un post sui libri che ho letto..in effetti ultimamente non leggo moltissimo, però qualcosina da parte ce l'ho! Come questo


di Meg Mitchell Moore:  "Mirtilli a colazione".


"Meg Mitchell Moore dipinge con maestria, leggerezza e straordinario acume le difficoltà e le piccole gioie quotidiane di una famiglia in cui tutti possiamo trovare una parte di noi. Burlington, Vermont. Il tavolo della colazione sembra un campo di battaglia. Uova strapazzate sbocconcellate, macchie di marmellata mista a yogurt, briciole di pane sulla tovaglia. In salotto giocattoli sparsi a terra e il pianto di un neonato. Ginny e William pensavano di non doversi più occupare di queste cose. Tutti i loro figli sono ormai grandi e se ne sono andati finalmente a vivere per conto loro. Il loro programma era quello di godersi in pace gli anni della loro vecchiaia, curare il giardino, scaldarsi alle chiacchiere serene dell'ultimo sole. Ma è bastato un solo, breve weekend perché la casa fosse improvvisamente invasa da tutta la loro progenie. La prima a presentarsi è Lillian, in fuga da un marito fedifrago, con al seguito la sua bambina di tre anni e il neonato Philip. Poi Stephen, accompagnato dalla moglie che scopre proprio in quel momento che la sua gravidanza è a rischio ed è costretta all'immobilità immediata. E infine Rachel, la figlia minore, che ha perso il lavoro e non può più permettersi le scarpe costose e l'affitto nel pieno centro di Manhattan. Dovevano fermarsi solo pochi giorni, ma sono diventati ospiti a tempo indeterminato. William e Ginny hanno di fronte a loro una lunga, lunghissima estate in cui, fra piatti rotti, urla selvagge, ma anche le carezze tenere delle dita paffute di un nipotino, devono imparare a conoscere di nuovo i figli e i loro problemi, ormai molto più complessi di una caduta dalla bicicletta e un ginocchio sbucciato. Perché non si smette mai di essere genitori."
recensione di Qlibri
Questo romanzo mi è piaciuto perché presenta la vita quotidiana di una famiglia alle prese con i tanti problemi, piccoli e grandi che affliggono un po' tutti..io  mi ci sono ritrovata per tanti aspetti, il messaggio è comunque positivo..e in questi momenti di crisi non si ha voglia di tristezze e tragedie!







di Elena Ferrante: Storia del nuovo cognome


Questo libro è il seguito del romanzo che avevo presentato qui.  
"Storia del nuovo cognome è il seguito dell’amica geniale, pubblicato nel 2011. L’amica geniale racconta l’infanzia e l’adolescenza di due ragazze napoletane, Lila e Lenù, seguite nelle intense peripezie della loro amicizia, in un quartiere povero e feroce negli anni del passaggio a un benessere conquistato con ogni mezzo. Al cuore del romanzo c’è il rapporto tra le due amiche, un rapporto di affetto, di gelosia, di competizione, di emulazione, di rifiuto e di attrazione vertiginosa. Ritroviamo le due protagoniste e la loro straordinaria amicizia nelle nuove prove che la vita mette loro davanti. Lila si sposa a soli diciassette anni con un giovane del quartiere arricchitosi con commerci e traffici non sempre limpidi, e diventa la signora Carracci in una nuova esistenza dove agio e violenza, frustrazione e potere si mischiano. Lenù continua invece a studiare, suscitando l’ammirazione e l’invidia dell’amica. È una gara a chi delle due riuscirà a uscire dal quartiere che le imprigiona, a liberarsi da un ambiente che entrambe odiano. Ameranno anche lo stesso uomo."
Anche questo romanzo mi è piaciuto per l'ambientazione nella Napoli dei primi anni sessanta e per lo studio dei sentimenti, spesso ambivalenti, dei protagonisti..soprattutto delle due amiche a volte rivali...ora non c'è che aspettare il prossimo!!




di Anita Jonsthon: Mangiando al chiaro di luna 

Un libro bellissimo, scritto da una psicologa che si occupa di problemi alimentari, ma non solo...
"In questo libro si passa attraverso le fiabe e le leggende popolari, saltando dalle culture occidentali a quelle orientali, avendo come filo di congiunzione il "femminino", cioè il femminile come parte di ogni donna in contrapposizione o complementare al maschile.
"Nei venti capitoli che compongono il libro, l'autrice ci conduce in un viaggio che è rivelatore, sorprendente, pieno di spunti di riflessione e di soluzioni per ritrovare la gioia di essere donna: dal rapporto madre-figlia alla scoperta della sessualità, dall'importanza di affidarsi all'intelligenza intuitiva fino alla capacità di essere assertive, di non temere il giudizio di coloro che amiamo o di una società incentrata da secoli sulla supremazia dell'elemento maschile. Un libro che vale più di mille diete, perché va dritto al cuore della questione: per anni le donne sono state costrette ad assomigliare a un modello costruito da uomini, e di questo modello sono rimaste prigioniere rischiando di perdere la loro vera identità."(da Mangiando al chiar di luna, di Anita Johnston, ed. Orme )
A me è piaciuto molto perché parla del "femminile" in modo approfondito
ma anche estremamente comprensibile, usando fiabe e leggende.  Lo consiglio proprio!!

lunedì 17 settembre 2012

Finalmente lana e.. un libro strano!

Finalmente..perchè col caldo che ho sofferto quest'estate..proprio di maneggiare ferri e gomitoli non me la sentivo! Avevo nel mio "deposito lanifero" (o meglio stash, come dicono quelli che se ne intendono) un bel po' di shetland grigio, colore pare assai di moda quest'anno e che comunque a me piace molto e mi sono messa al lavoro. L'idea sarebbe quella di farmi un cardigan un po' lunghetto, senza bottoni  e da chiudere con una bella spillotta, però leggero e sofficioso ( chè a me le cose pesanti e di lana non garbano, soffro il caldo anche in inverno! ) Mi piacerebbe un modello stile "La Droguerie", negozio che ahimè ho solo sfiorato nel mio viaggio in Alsazia (e dove invece io avrei passato più tempo che nella visita alla cattedrale..)  il filo è piuttosto sottile ma io uso dei ferri un po' grossi, così mi vien fuori una cosa tutta bucherellata, mah..vedremo se combinerò qualcosa di buono!


Nella  maxiborsa jeans ripongo il tutto..e via!


Ho appena terminato d leggere questo libro, un po' strano, almeno per me.
di Ransom Riggs: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine



In questo romanzo fatti storici come la seconda guerra mondiale,  l'occupazione nazista e la persecuzione degli ebrei  si mescolano ad elementi fantastici e un po' inquietanti. Non sono amante del  fantasy e neppure del genere orror,  ma posso dire che dopo qualche perplessità il libro mi ha conquistato e l'ho letto tutto velocemente fino alla fine. Se volete saperne di più qui trovate una recensione,  ma la trama io non la leggerei per non rovinarmi la sorpresa!


Al testo sono allegate numerose foto d'epoca, e anche questo particolare lo rende interessante..io adoro le vecchie foto!!

venerdì 17 agosto 2012

Letture estive:" L'anima altrove"e..un "Collier galeotto"!

 L'anima altrove è un libro bellissimo e commovente  in cui sono le cose (e non i personaggi) a raccontare storie dolorose di distacco e di esilio ma anche di  tenacia e di speranza.. Dei profughi dell'Istria e dei loro drammi non sapevo molto, in effetti se ne parla raramente.. questo libro  invoglia ad approfondire l'argomento  Qui un interessante intervista con l'autrice,  Anna Maria Mori, giornalista e scrittrice, nata a Pola ai tempi in cui la città era italiana




Un breve brano riportato nell'ultima di copertina:

- Con le parole non riuscivamo bene a comunicare,  ma c'erano le cose: le cose che erano state della "prima vita". 
La "seconda vita" li vedeva combattere, lavorare, e mostrava a tutti il loro coraggio e la loro tenacia. Ma c'era sempre l'ingombro di quella "prima vita", resa invisibile e muta, che continuava a premere, avrebbe voluto uscire, e invece viveva e respirava nei cassetti della scrivania, del comodino, dentro ad una scatola di cartone: pezzi di carta, lettere, fotografie.
Cose piccole o meno piccole che sopravvivono ai proprietari, regalano loro, magari totalmente inconsapevoli, una specie di immortalità.-




Di Andrea Vitali:  " Galeotto fu il collier"  un ennesimo,  piacevole ed intrigante romanzo ambientato a Bellano,  sulle sponde del lago di Lecco.  Di Vitali ho letto quasi tutto, mi piace il suo modo di raccontare, gli intrecci che coinvolgono i suoi personaggi,  gente comune che potresti incontrare un po' dappertutto ma che spesso cela segreti inconfessabili..anche l'ambientazione storica è accurata e verosimile,  leggendolo a me sembra quasi di vedere un film!

Questa la trama del romanzo

 Lidio Cervelli è figlio unico di madre vedova. Un bravo ragazzo, finché alla festa organizzata al Circolo della Vela non arriva Helga: bella, disinibita e abbastanza ubriaca. Prima che finisca la cena, sono in riva al lago: una notte indimenticabile, in cui le chiappe di Helga rilucono come due mezzelune. Lirica, la severa madre di Lidio, abile e ricca imprenditrice dell’edilizia, ha vedute molto diverse. Suo figlio deve trovare una moglie «made in Italy», una ragazza come si deve. Magari la nipote del professor Eugeo Cerretti, Eufemia, un ottimo partito con un piccolo difetto: è brutta da far venire il mal di pancia solo a guardarla. Ma forse Lidio ha trovato il modo per uscire dalla trappola e realizzare tutti i suoi sogni: durante un sopralluogo per un lavoro di ristrutturazione, in un muro maestro scova un gruzzolo di monete d’oro, nascosto chissà da chi e chissà quando. Intorno a questo quintetto e al tesoro di Lidio, un travolgente coro di comprimari. A cominciare dalle due donne più belle del paese: Olghina, giovane sposa del potente professor Cerretti, che fa innamorare Avano Degiurati, direttore della Banca del Mandamento; e Anita, la moglie del muratore Campesi, di cui si incapriccia Beppe Canizza, il focoso segretario della locale sezione del Partito. E poi l’Os de Mort, di professione «assistente contrario», cuochi e contrabbandieri, l’astuto prevosto e l’azzimato avvocato... Immancabili, a vigilare e indagare, i carabinieri guidati dal maresciallo Maccadò.

Buona lettura e buone vacanze!

venerdì 27 luglio 2012

Letture estive "al femminile"

Continua la mia "vacanza creativa" nel senso che col caldo non riesco a lavorare a maglia,  cucire o fare altro,  infatti quando ho finito di fare le faccende di casa sono k.o. e allora mi rilasso con libri, cruciverba,  sudoko e compagnia bella..Su suggerimento di Marshall del blog Fare... disfare... rifare  ho letto  L'amica geniale di Elena Ferrante un libro interessante e particolare.  Narra a ritroso la storia di un'amicizia tra due donne, nata durante l'infanzia e proseguita poi per tutta la vita, nonostante le protagoniste prenderanno strade diverse.

E' uno spaccato di vita in un rione popolare della Napoli degli Anni '50, a me ha ricordato a tratti certe commedie di Eduardo..Qui potete trovare la recensione del libro con la trama e alcune note sull'autore (o autrice) misterioso. Si, perché Elena Ferrante è uno pseudonimo e ci sono varie teorie in proposito..
Il libro si fa leggere e sembra che presto verrà pubblicato il seguito..


Di  Luciana Littizzetto e Franca Valeri  L'educazione delle fanciulle
"Due voci diverse e perfettamente intonate dialogano in modo comico, ironico e universale sulle donne, gli uomini e l'amore."


E' un piccolo libro molto carino e divertente che si legge in un battibaleno, in realtà parla di argomenti molto seri ma lo fa con la leggerezza e l'intelligente ironia propria delle due protagoniste..Inutile dire che a me è piaciuto e ve lo consiglio!

lunedì 16 luglio 2012

Blocco creativo? Allora leggiamo!

Non so voi, ma io in questo periodo non combino quasi niente..ho tante cose iniziate ma nessuna voglia di terminarle.. e quel poco che faccio mi riesce malissimo ed è da rifare! Allora non mi resta che rifugiarmi nella lettura e questi sono alcuni libri (diversissimi tra loro) che ho letto ultimamente. Ma prima vi ricordo, a partire da domani,  di votare il "post" che preferite del Linky Party di questa settimana,  il mio è il n.3..grazie!!



La verità soltanto la verità di Helen Humphreys   narra la storia dell'amore impossibile tra la moglie di Victor Hugo, Adèle, e lo scrittore Charles de Sainte-Beuve. Questo libro mi è piaciuto perchè racconta una storia d'amore diversa dalle solite e perché parla di persone realmente esistite,  anche l'ambientazione è storica e realistica. 
Dalla seconda di copertina:


Intorno al 1830, in una Parigi putrida e vitale, attraversata da slanci rivoluzionari, dove si persegue la bellezza e nello stesso tempo si muore di colera, vive Charles Sainte-Beuve. Poeta e critico letterario, Sainte-Beuve nasconde un segreto, un’anomalia fisica che dovrebbe negargli perfino la possibilità dell’amore. A questa realtà dolorosa ha imparato a rassegnarsi, confortato anche dalla passione per la scrittura. Quando, però, incontra Adèle, moglie di Victor Hugo, all’epoca giovane scrittore smanioso di fama, in lui maturano impreviste speranze d’amore. Adèle Hugo donna bella, di temperamento, che rifiuta la retorica della parola maschile – in particolare quella del marito – non sembra spaventarsi di fronte a ciò che è insolito, subendo il fascino goffo e riservato di Sainte-Beuve. Ed è così che in un pomeriggio afoso, nella casa dell’amico Victor, Sainte-Beuve sarà finalmente toccato da una donna e Adèle Hugo potrà destinare la propria passione a un corpo che non desidera sopraffarla. Sarà questo l’inizio di una relazione entusiasmante, dolorosa e segnata dall’assenza.







Di Roberta Schira e  Alessandra De Vizzi   "Le voci di Petronilla"   è la storia di una modernissima donna di altri tempi. Anche questo è un libro molto originale e che si fa leggere volentieri, le autrici sono state bravissime a rendere "vivo" ed attuale il personaggio. Di Petronilla io ne avevo sentito parlare dalla mia mamma quando ero piccola, ma non sapevo che dietro a questo pseudonimo si celasse una persona in carne ed ossa e soprattutto di così grande spessore.


Ci sono generazioni di donne, le nostre madri, le nostre nonne, che sono cresciute leggendo sulle pagine della Domenica del Corriere i consigli medici del dottor Amal e le ricette, di cucina e di vita, di Petronilla
Quello che non tutti sanno è che dietro a questi pseudonimi si nascondeva Amalia Moretti Foggia, una femminista ante litteram, una donna coraggiosa che ha intrecciato la sua esistenza con le più grandi figure femminili del Novecento, da Anna Kuliscioff a Sibilla Aleramo, da Ada Negri a Grazia Deledda. Ma anche (e soprattutto) le centinaia di operaie, prostitute, sartine, mogli maltrattate che ha curato gratuitamente nella Poliambulanza di Porta Venezia a Milano.Questo libro è il racconto inedito della sua vita, dall’infanzia a Mantova nella farmacia del padre fino al salotto milanese della maturità.Petronilla parla con voce fresca alle lettrici del nuovo millennio, come ha parlato, attraverso le sue rubriche, a quelle di ieri, rivelandosi un’incredibile, attualissima donna d’altri tempi.








Di Carlo Maria Martini   "Il comune sentire" Di certo il cardinale Martini non ha bisogno di presentazioni,  io amo leggere ciò che scrive e se trovo in giro ( o meglio in biblioteca) un suo libro non me lo lascio scappare! Questo in particolare è di facile ed agevole lettura, essendo scritto in forma di dialogo. I  temi sono profondi e non parrebbe un libro da "vacanza", invece io ve lo consiglio perché molto interessante e scritto in modo semplice e comprensibile e poi in vacanza si ha più tempo per riflettere anche sulle questioni importanti della vita, non vi pare? 


"Il mio motto episcopale suona così: per il servizio della verità essere pronto ad amare le avversità." Inizia con queste parole il dialogo con i lettori del "Corriere della Sera", uno spazio in cui il cardinale Carlo Maria Martini tocca con grande semplicità le domande cruciali alla base del nostro vivere quotidiano. Perché crediamo? Perché perdiamo la fede? Che senso ha il dolore degli innocenti? Quel è lo scopo ultimo delle nostre buone azioni? Pagina dopo pagina emerge la profonda fede del cardinale. Ma anche la sua straordinaria conoscenza biblica che, attraverso il conforto delle Scritture, ci incoraggia a metterci di fronte con autenticità al cammino di ricerca che ciascuno di noi deve compiere nel mondo e 
interiormente."




I 

lunedì 2 luglio 2012

La Mamma del Sole e altre letture



-La Mamma del Sole-  è l'ultimo romanzo che ho letto di Andrea Vitali. Di questo autore ho letto quasi tutto e devo dire che non mi ha mai deluso,  infatti anche questo l'ho letto tutto di un fiato! I personaggi sono parecchi e si aggirano, al solito,  in un paese sul lago di Lecco,  Bellano.  Le loro vicende si intrecciano in un avvincente crescendo, e  questa è la trama:

"La motonave Nibbio, vecchia gloria della Navigazione Lariana, sta effettuando il suo ultimo viaggio. A Bellano sbarca un'anziana donna: sta cercando il vecchio parroco, don Carlo Gheratti. Attraversa a fatica il paese arso dalla canicola estiva, prima di scomparire nel nulla. Quando arriva la notizia che manca una delle ospiti del Pio Ospizio San Generoso di Gravedona, sulle due rive del lago i carabinieri iniziano a indagare. 
Un secondo enigma segna l'estate del 1933. Dietro pressante richiesta del Partito e della Prefettura, i carabinieri devono raccogliere informazioni su una «celebre» concittadina, Velia Berilli, madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi. Perché mai Velia Berilli è diventata così importante? 
Due misteri, insomma, cui si aggiunge un altro problema: in caserma si è rotto il vetro del bagno, e aggiustarlo non sarà semplice... 
Ancora una volta, le pagine di Vitali si animano di una piccola folla di protagonisti e comprimari: dall'equipaggio della Nibbio alle autorità locali, e poi don Gheratti, il sacrestano Bigé e la perpetua Scudiscia. Non possono mancare i carabinieri della locale stazione, vere star dei suoi romanzi: il maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, l'appuntato Misfatti, il brigadiere Mannu e il carabiniere Milagra, che segue giorno dopo giorno, con indomita passione, i gloriosi trasvolatori della Seconda Crociera Atlantica. 
Con La mamma del sole, Andrea Vitali ha inventato un'altra storia in grado di divertire – con una serie di scene irresistibili – e al tempo stesso di commuovere. Crea personaggi letterari in carne e ossa e narra le loro avventure con uno stile insieme realistico e fantasioso, che rivela in superficie e scava in profondità. Così, raccontando piccole storie di paese, Vitali racconta la Storia dell'Italia più vera: quella che già avverte le trasformazioni della modernità e tuttavia continua a mantenere le sue radici nei riti e nei ritmi del passato. "







Di Kate Jacobs  Le sorprese del venerdì sera è il seguito del più famoso  Le amiche del venerdì sera,  (che devo dire mi era piaciuto molto di più. Se ancora non lo avete letto vi consiglio di leggere il primo romanzo e di lasciar perdere il seguito! ) . Questa la trama:


Grandi novità al Club del Venerdì. Sono confermati luogo e ora per l'appuntamento che da cinque anni riunisce le affezionate di Walker & Figlia: il negozio di filati più trendy di Manhattan, a pochi passi da Central Park. Ma il tempo ha scompigliato Grandi un po' le carte tra carriera e sentimenti. E così ora, nel gruppo del venerdì sera, c'è chi affronta gioie e dolori della maternità e chi deve reinventarsi l'esistenza dopo un divorzio; chi si abbandona a un nuovo amore quando i figli ormai adulti la giudicano "fuori tempo massimo", e chi invece sogna ancora di dare il primo bacio. Quello che gli anni non sono riusciti a intaccare, invece, è il legame che unisce le protagoniste. Da semplici clienti sono diventate amiche, perché tra una dritta e l'altra sull'arte del tricot hanno cominciato a scambiarsi chiacchiere e confidenze, fino a sostenersi a vicenda tra gli alti e bassi della vita. Anche nei momenti più duri, come quando Georgia Walker, la proprietaria del negozio, è venuta a mancare e loro si sono strette come una famiglia intorno a Dakota, la sua bambina. Un po' mamme, un po' sorelle maggiori, l'hanno accompagnata attraverso gli anni complicati dell'adolescenza, e anche ora che, diciottenne, deve cominciare a trovare da sola la sua strada, non hanno certo intenzione di abbandonarla. Crescere non sarà facile per Dakota. Ma scoprirà che nella vita, come nella passione che unisce le amiche del venerdì sera, l'importante è non lasciarsi abbattere dall'inesperienza e dai passi falsi.






Di Winifred Wolfe "La donna di Pietra" un romanzo scritto un bel po' di tempo fa ma ancora , . 
molto attuale e che tratta dell'emancipazione femminile Confesso che sono stata attratta dalla bellissima copertina: adoro i film degli anni '50 e le dive con questi abiti vaporosi e dal vitino di  vespa!  Su questo blog  trovate una bellissima recensione,  io non sarei in grado di fare altrettanto, posso solo dirvi che il libro mi è piaciuto e  ve lo consiglio! Ecco la trama:


Dall'autrice di "Un matrimonio perfetto" e "Tutte le ragazze lo sanno", un delicato e intenso romanzo sentimentale che anticipa di decenni il tema della realizzazione e liberazione femminile. Siamo in America, alla fine degli anni Cinquanta, in una quieta cittadina di provincia, lontana dalle turbolenze di New York e dalle inquietudini del tempo. Qui la vita di Lena sembra perfetta, con un matrimonio riuscito, due figli adorabili e una speciale capacità di far bene ogni cosa. Ma un giorno, sul finire dell'estate, nella piccola città arriva John MacCurdy, uno scultore brusco, anticonformista, affascinante. Dopo un iniziale senso di avversione nei suoi confronti, Lena decide di prendere lezioni di scultura e inizia così a frequentare il suo studio. Con il tempo, sia l'arte che l'uomo prendono sempre più spazio nella vita di Lena, la quale si rende conto di avere un grande talento e desideri repressi che vanno oltre la dimensione casalinga che la sua vita ha finora avuto. Riuscire a far convivere il suo mondo ordinato e prevedibile con quello istintivo e ignoto dell'arte, rappresentato da John, diventa sempre più difficile ma scegliere sarà necessario, anche se nessuna direzione è scontata...


Vi auguro una buona settimana e..buona lettura!!